BONUS BADANTI da quotidiano “La Stampa” del 07/01/2018

 Si riporta di seguito un estratto di articolo pubblicato sul quotidiano “La Stampa” a commento dell’introduzione del nuovo Bonus Badanti previsto nella finanziaria 2018 .


Buona Lettura

 

“Incassare il «bonus badanti» della manovra di fine anno sarà un po’ come vincere la lotteria. Sì, perché i 20 milioni per ciascuno dei prossimi tre anni stanziati dal governo sono briciole rispetto ai 7 miliardi l’anno che le famiglie italiane sostengono per assistere in casa i propri cari. Somma che in larga parte va alla sempre più numerosa schiera delle badanti. Quasi 380 mila ne conta il censimento ancora inedito di Domina, l’Associazione delle famiglie datori di lavoro domestico.  

 

Sia chiaro, se non ci fossero le badanti il nostro sistema di welfare andrebbe in tilt. I conti li ha fatti nel 2016 la Ragioneria generale dello Stato: se i circa 910 mila anziani anziché da familiari e badanti fossero assistiti in strutture assistenziali se ne andrebbero oltre 17 miliardi di euro. E un grazie lo Stato deve dirlo anche al milione di italiani che dedicano un pezzo importante delle loro giornate (e notti) per assistere i propri cari. Non di rado mettendo a rischio il posto di lavoro. Un sistema di assistenza fai da te spesso obbligatorio, perché da un lato l’offerta di strutture assistenziali pubbliche tocca solo l’1,6% dei nostri nonni contro una media europea del 5. Dall’altro i costi delle badanti, soprattutto se regolari, non sono per tutte le tasche. Senza festivi e giorni di riposo già si superano i mille euro al mese, ma se c’è bisogno di assistenza 7 giorni su 7 ecco che si arriva ai 1.800 euro di busta paga. Però c’è da dire che gli si chiede di tutto. Anche di fare la colf, visto che secondo il Censis l’83% si dedica alla pulizia di casa e il 42% si carica le buste della spesa per tutta la famiglia. “

 

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